Domanda di: Piccarda De luca | Ultimo aggiornamento: 5 aprile 2026 Valutazione: 4.6/5
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In Italia, la legge (art. 36 Costituzione e art. 2109 Codice Civile) stabilisce che il lavoratore ha diritto a un giorno di riposo settimanale, di regola coincidente con la domenica, per un totale di 24 ore consecutive ogni 7 giorni. Sebbene non ci sia un numero fisso di domeniche "totali" esenti da lavoro, il riposo domenicale è la norma, salvo turnazioni o deroghe previste dai contratti collettivi (CCNL).
Secondo la legge, il lavoratore ha diritto a 11 ore consecutive di riposo giornaliero ogni 24 ore, e a 24 ore continuative di riposo ogni 7 giorni. In genere, il giorno di riposo è la domenica.
Come funziona la busta paga per il lavoro domenicale?
CCNL Carta: maggiorazione dell'80% per chi lavora la domenica, più il diritto al riposo compensativo. Per chi lavora nei giorni festivi infrasettimanali, invece, la maggiorazione è del 55%; CCNL Chimica: per chi lavora la domenica prevista una maggiorazione del 50% sulla retribuzione (più il riposo compensativo);
La legge 260/1949 all'articolo 5 comma 3 spiega che per la festività cadente di domenica al lavoratore deve essere corrisposta la normale retribuzione giornaliera con l'aggiunta di un'ulteriore retribuzione equivalente all'aliquota giornaliera.