Domanda di: Secondo Battaglia | Ultimo aggiornamento: 8 dicembre 2023 Valutazione: 4.9/5
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David aveva raccolto, secondo le usanze della regalità orientale, un ricco harem d'una ventina di mogli; ma, invaghitosi di Betsabea, la moglie di un suo ufficiale allora in guerra, la fece sua, sposandola dopo la morte del marito da lui provocata.
[3] Davide entrò nella reggia a Gerusalemme. Il re prese le dieci concubine che aveva lasciate a custodia della reggia e le mise in un domicilio sorvegliato; egli somministrava loro gli alimenti, ma non si accostava loro; rimasero così recluse fino al giorno della loro morte, in stato di vedovanza perenne.
Il peccato di Davide è stato quello di aver considerato Betsabea, non come una donna, quindi una persona con la sua immensa dignità di figlia di Dio, quanto piuttosto come una cosa da poter possedere a suo piacimento. Il re abusa del suo potere.
Anticipando il gigante tira fuori fulmineo un sasso dalla bisaccia e lo scaglia con forza contro la fronte di Golia, che stramazza al suolo. Infine corre accanto al filisteo, gli sfila la spada dal fianco e lo uccide, tagliandogli la testa.