Quante opere ha rubato Napoleone in Italia?

Domanda di: Sig.ra Ione Gatti  |  Ultimo aggiornamento: 10 dicembre 2023
Valutazione: 4.6/5 (57 voti)

Delle 506 opere trafugate registrate, ben 248 ancora oggi rimangono in territorio francese mentre 9 ahimè sono date per disperse. Non è possibile sapere il numero esatto di tutte le opere che scomparvero in quel periodo in tutti i paesi coinvolti e quante furono distrutte nella concitazione del momento.

Quali opere ha rubato Napoleone in Italia?

In ciascuna annotò le opere da spedire a Parigi. A Fiesole presso il Convento di San Domenico, vennero prelevati: Beato Angelico, Incoronazione della Vergine, Museo del Louvre. Beato Angelico, Madonna col Bambino tra i santi Domenico e Tommaso d'Aquino, affresco, Museo dell'Ermitage, San Pietroburgo.

Quante opere furono restituite dalla Francia all'Italia?

Il Laocoonte, la Venere Capitolina, capolavori di Guido Reni, Tiziano, Guercino, Barocci, Veronese, Hayez, Canova e tanti altri. Non tutte le opere sono tornate: delle 506 registrate, 248 sono rimaste in Francia, 9 disperse. Lo scultore Antonio Canova aveva trattato e ottenuto la restituzione dei beni pontifici.

Cosa ha rubato Napoleone a Venezia?

Oltre a invadere la città (senza incontrare in realtà praticamente alcuna resistenza), le portò via alcuni dei suoi monumenti più simbolici. E in particolare, il leone di bronzo di piazza San Marco e i quattro cavalli della facciata dell'omonima basilica.

Cosa ha lasciato Napoleone in Italia?

Napoleone, poi, assegnò alle amministrazioni locali il compito di costruire strade (comunali, provinciali e regie) ancora in uso: sono le cosiddette "strade napoleoniche", come la provinciale tra La Spezia e Porto Venere (Liguria), la statale di Palmanova (Friuli) o quella del Sempione (Piemonte).

Opere D’Arte prese in Italia nel corso della campagna napoleonica 1796-1814