Durante il parto fisiologico non si rompe alcuna osso; l'affermazione che il dolore equivalga alla rottura di 20 ossa è una metafora diffusa. Il corpo femminile è progettato per il parto, con il bacino che si allenta e si adatta, senza subire fratture, ma sperimentando un dolore intenso paragonabile a una forte colica.
“Il corpo umano è in grado di sopportare solo 45 unità di dolore, ma al momento del parto una donna sopporta fino a 57 unità di dolore, questo equivale a 20 ossa rotte tutte in una volta.
Cosa succede alle ossa del bacino durante il parto?
Pur essendo un insieme di ossa e articolazioni rigide, nel corso del parto infatti le strutture fibrose del bacino subiscono un movimento di allentamento al fine di aumentare lo spazio pelvico e favorire il passaggio fetale, soprattutto in corrispondenza del sacro e della sinfisi pubica.
I traumi chiusi dello scroto, estremamente più frequenti dei traumi aperti, rappresentano il 4,8% della traumatologia genitourinaria. I danni più rilevanti si hanno solitamente quando lo scroto viene schiacciato per un trauma diretto contro il pube o il perineo.
È un errore comune pensare che lo scheletro sia composto da 206 ossa. Alla nascita, infatti, il corpo umano ne conta più di 300, molte delle quali sono fatte di cartilagine. Durante la crescita, alcune di queste ossa si mineralizzano o si fondono tra loro.