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Cosa rischia chi fa una denuncia?
La persona denunciata, infatti, potrebbe essere raggiunta da una misura cautelare, come ad esempio l'obbligo di dimora, il divieto di avvicinamento alla vittima o, perfino, gli arresti domiciliari. Nei casi più gravi, l'indagato potrebbe essere custodito in carcere.
Come sapere se si è sotto indagini?
Per sapere se sei indagato devi avanzare istanza ai sensi dell'art. 335 del codice di procedura penale. Attraverso tale richiesta potrai scoprire se il tuo nome è presente nel registro degli indagati.
Come si fa a sapere se sei stato denunciato?
Come scoprire se sei indagato o se sei stato denunciato da qualcuno? La risposta a questa comune, e non affatto banale, domanda, è semplice: si avanza una richiesta ex art. 335 c.p.p. presso la Procura della Repubblica territorialmente competente.
Chi denuncia ha bisogno di un avvocato?
Per presentare una denuncia querela NON è obbligatoria l'assistenza di un difensore. L'interessato con un documenti di identità si potrà recare direttamente dalle forze di polizia e presentare la denuncia-querela che “detterà” all'agente a ciò preposto.
Cosa fare se ti hanno denunciato?
Cosa fare se si riceve una denuncia? Per avere la certezza di essere stati denunciati è possibile presentare una richiesta alla Procura della Repubblica chiedendo se il proprio nome risulta nel registro dei reati. In questo modo si avrà la certezza della denuncia e per quale reato si è stati denunciati.
Quanto tempo ci vuole per un processo penale?
Ad ogni modo è stato accertato che la durata media di un processo penale, dalla fase delle indagini preliminari fino alla sentenza della Corte di Cassazione si attesta intorno ai 1.600 giorni (circa quattro anni e mezzo).
Chi accusa deve provare i fatti?
Se i fatti non sono provati, il giudice civile deve respingere la domanda, senza la possibilità di ricorrere, mentre nel giudizio penale, per lo stesso principio è compito di chi accusa portare le prove delle proprie affermazioni, non di chi si difende.
Quando la minaccia non è reato?
Ai fini dell'integrazione del reato non necessario che la minaccia si attui con parole intimidatorie, essendo sufficiente qualsiasi comportamento idoneo ad incutere timore e a suscitare in altri la preoccupazione di soffrire un danno ingiusto e che comunque offenda o diminuisca l'altrui libertà morale.
Cosa succede dopo che ho fatto una denuncia?
Cosa succede dopo una denuncia O meglio, la segnalazione della denuncia viene spedita alla Procura competente, il Pubblico ministero valuterà la fondatezza della dichiarazione e se lo riterrà opportuno la iscriverà tra le notizie di reato, dando così inizio alle indagini preliminari.
Quanto si paga per una denuncia?
L'autore di questa risposta ha richiesto la rimozione di questo contenuto.
Quanto è grave una querela?
Ciò per due motivi fondamentali: la querela fa sorgere un procedimento penale a tutti gli effetti, con investimento di tempo, personale e mezzi da parte della giustizia; una querela infondata, sporta a cuor leggero, espone al rischio di una controdenuncia per calunnia.
Come smascherare una falsa testimonianza?
Sottoporgli domande precise è di sicuro un buon metodo per smascherare una falsa testimonianza; nel processo penale, quando si è in fase di controesame, è possibile sottoporre al testimone domande suggestive, cioè domande che tendono a suggerire la risposta, volte a saggiare l'attendibilità del teste.
Quanto costa fare una denuncia ai carabinieri?
Per sporgere querela non si paga nulla. Quello di presentare querela alle autorità è un vero e proprio diritto di tutte le persone che sono vittime di un reato. Se hai subito un furto, una violenza o qualsiasi altro delitto, puoi liberamente e senza alcun costo recarti presso le autorità per segnalare l'accaduto.
Quanto tempo ci vuole per ritirare una denuncia?
Nella generalità dei casi, la querela deve essere presentata necessariamente entro 3 mesi dal momento in cui è stato commesso il reato. Questa scadenza si allunga a 6 mesi, qualora l'illecito penale riguardi atti di violenza sessuale.
Che succede dopo una denuncia ai carabinieri?
A seguito della denuncia, la notizia di reato va comunicata alla Procura della Repubblica territorialmente competente affinché venga iscritta nell'apposito registro. È questo il momento in cui formalmente cominciano le indagini preliminari.
Cosa succede se una persona è indagata?
L'indagato ha il diritto di consultare il proprio fascicolo. In questo modo potrà venire a conoscenza delle prove addotte contro di lui. In casi eccezionali, alcune parti del fascicolo potrebbero non essere consultabili. L'indagato ha il diritto di presentare le proprie prove in qualsiasi momento.
Quando le indagini vengono archiviate?
La richiesta di archiviazione viene effettuata dal PM che non è riuscito a trovare sufficienti prove a supporto del presunto reato, durante l'indagine preliminare. Ciò significa che non si sono i presupposti per proseguire con le fasi successive del procedimento penale.
Quando le indagini sono segrete?
329 c.p.p. stabilisce, infatti, che gli atti di indagine compiuti dal pubblico ministero e dalla polizia giudiziaria sono coperti dal segreto fino a quando l'imputato (o l'indagato) non ne possa avere conoscenza e, comunque, non oltre la chiusura delle indagini preliminari.
Quando arrivano i carabinieri a casa?
Se i carabinieri bussano alla porta di casa non c'è nulla di buono da attendersi. Le forze dell'ordine, infatti, non si scomodano per una semplice comunicazione priva di conseguenze ma, se giungono fino alla porta di casa, vuol dire che devono eseguire un controllo oppure notificare un atto di una certa importanza.
Quali sono le minacce punibili?
È minaccia rivolgere gesti intimidatori alla persona offesa, come ad esempio mimare l'uso di una pistola o di un coltello, oppure ricorrere a tutti quegli atti che rimandano a un male ingiusto, come ad esempio far rinvenire un proiettile nella cassetta della posta.