Nel Regno Unito, l'imposta sul reddito si basa su scaglioni progressivi. C'è una franchigia esentasse, chiamata "Personal Allowance", che di solito è tra £12.570 e £12.750. Le aliquote principali sono il 20% (aliquota di base) fino a £50.000, il 40% (aliquota più alta) fino a £150.000 e il 45% (aliquota aggiuntiva) sopra questo importo. Oltre all'imposta sul reddito, vengono pagati i contributi nazionali e l'IVA al 20%.
Non si pagano tasse sui primi £12570 guadagnati. Si paga un'aliquota del 20% da £12571 a £50000. Si paga un'aliquota del 40% da £50001 a £150000. Oltre £150,000 lordi l'aliquota è del 45%.
Tra le cinque principali economie europee, l'Italia ha registrato l'aliquota più alta: 20,9 per cento. Le altre si collocano intorno al 16 per cento: Germania e Francia (entrambe al 16,7 per cento), Spagna (16 per cento) e Regno Unito (15,5 per cento). Le aliquote sono generalmente più elevate nei Paesi nordici.
Il sistema fiscale britannico prevede una tassazione progressiva per scaglioni. I lavoratori dipendenti versano le imposte tramite il sistema PAYE (Pay As You Earn), che trattiene automaticamente l'imposta dalla busta paga.
Come vengono chiamati gli italiani in Inghilterra?
Gli italo-britannici sono gli Italiani emigrati e residenti nel Regno Unito negli ultimi secoli. A seconda della loro distribuzione geografica vengono anche suddivisi in Italiani dell'Inghilterra, Italiani del Galles, Italiani della Scozia e Italiani dell'Irlanda del Nord.