Domanda di: Ing. Kris Parisi | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.9/5
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I registri contabili vanno conservati per i 5 anni successivi a quello di presentazione della dichiarazione dei redditi annuale, che diventano 7 se la dichiarazione non è stata presentata. Dal punto di vista civilistico le scritture contabili vanno comunque conservate per 10 anni.
Come previsto da uno dei principali riferimenti normativi in materia, ovvero l'articolo 2220 del Codice civile, le fatture, così come tutte le scritture contabili in generale, devono essere conservate per un periodo minimo di dieci anni, così da poter essere presentate in caso di controllo.
633/72, vi sono 3 registri obbligatori che ogni titolare di partita IVA deve predisporre, aggiornare e conservare: Registro delle fatture emesse. Registro dei corrispettivi. Registro degli acquisti.
Documenti commerciali relativi a beni immobili. Bisogna ora aggiungere due ulteriori specifiche: Per quanto riguarda la conservazione degli scontrini, per tutta la durata dei due anni, fungono anche da garanzia per il prodotto acquistato.
Il 1° gennaio 2023, dunque, se si è in regola con il pagamento della tassa è possibile cestinare la ricevuta di pagamento della tassa di competenza del 2019, e precedenti se non ancora buttate. Le bollette di luce e gas sono, invece, documenti da buttare dopo 5 anni.