Domanda di: Ing. Nayade Rinaldi | Ultimo aggiornamento: 12 marzo 2026 Valutazione: 4.8/5
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Le ricevute del bollo auto pagato vanno conservate per tre anni a partire dal 1° gennaio dell'anno successivo a quello in cui il pagamento doveva essere effettuato, periodo dopo il quale il diritto alla riscossione si prescrive. Tuttavia, è consigliabile conservarle per 4 o 5 anni per cautelarsi contro eventuali errori o ritardi nella notifica.
Per le precedenti annualità rimane in vigore il termine quinquennale fissato dall'art. 5 della legge regionale n. 20/2002 e pertanto le ricevute dovranno essere conservate per cinque anni.
Dopo 5 anni si possono buttare principalmente bollette (luce, gas, acqua, telefono), ricevute di pagamento tasse, multe, ricevute d'affitto e giustificativi spese detraibili (es. mediche, ristrutturazioni) per cui è scaduto il termine di accertamento fiscale, ma è consigliabile conservare bollette mobili e mutui più a lungo (10 anni o fino a fine rapporto) per maggior sicurezza, soprattutto per le spese detraibili legate alla dichiarazione dei redditi.
Quando va in prescrizione il bollo auto non pagato?
La prescrizione del bollo auto scatta dopo 3 anni dalla scadenza del termine di pagamento. Questo significa che nel 2025 si prescrivono i bolli con scadenza 2022 (pagabili fino a gennaio/febbraio 2023).
Quando il bollo auto diventa cartella esattoriale?
Il bollo auto va in prescrizione dopo 3 anni, iniziando a contare dal 1° gennaio dell'anno successivo alla scadenza. Se entro quei 3 anni ti arriva un avviso di pagamento, una cartella esattoriale o qualsiasi altra comunicazione ufficiale, il termine di prescrizione si interrompe e ricomincia da capo.