Quanti decimi di residuo visivo ha un ipovedente?

Domanda di: Marina Morelli  |  Ultimo aggiornamento: 1 giugno 2026
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Un ipovedente possiede un residuo visivo uguale o inferiore a 3 decimi ( 3 / 10 3 / 1 0 ) nell'occhio migliore, anche con l'uso di lenti correttive, fino a un minimo di 1 / 20 1 / 2 0 . Sotto la soglia di 1 / 20 1 / 2 0 (o 0,05) si parla di cecità parziale o totale. L'ipovisione si distingue in lieve ( 3 / 10 3 / 1 0 ), medio-grave ( 2 / 10 2 / 1 0 ) e grave ( 1 / 10 1 / 1 0 ).

Quanti decimi vede un ipovedente?

L'ipovisione, stando ai parametri OMS, si verifica quindi nei pazienti che hanno una acuità visiva compresa tra 3 decimi e 1 ventesimo; se inferiore a quest'ultimo parametro allora si parla di cecità. La classificazione dell'ipovisione varia in base al tipo di danno.

Quando si è considerati ipovedenti?

Chi è l'ipovedente

Vengono considerati ipovedenti coloro che possiedono: acuità visiva non superiore a 3/10 in entrambi gli occhi o nell'occhio migliore nonostante la migliore correzione ottica; residuo perimetrico binoculare inferiore al 60%.

Cosa significa "residuo visivo non superiore a 1/20"?

Sono considerati ciechi civili coloro che sono affetti da cecità totale o che hanno un residuo visivo non superiore a un ventesimo in entrambi gli occhi per causa congenita o acquisita, non dipendente dalla guerra, da infortunio sul lavoro o per servizio.

Come vede un ipovedente grave?

Gli individui con ipovisione grave possono essere capaci solo di percepire la luce, le ombre, o il movimento, ma non sono in grado di vedere forme definite.

La determinazione del residuo visivo fra ambiguità e rischi di simulazione