Non esiste un limite fisso di giorni, poiché la durata della malattia per depressione dipende dalla gravità e viene stabilita dal medico curante, ma per assenze prolungate esistono tutele specifiche INPS legate all'anzianità lavorativa (es. 3 mesi sotto i 10 anni, 6 mesi oltre i 10 anni) e, per periodi più lunghi, si può ricorrere all'aspettativa non retribuita per gravi motivi personali, fino a un massimo di due anni totali nell'arco della vita lavorativa, con conservazione del posto di lavoro, anche se la depressione è considerata una patologia che gode di garanzie per malattia, con possibilità di visite fiscali e, in certi casi, esonero.
La malattia per depressione ha quindi una durata massima pari al periodo di comporto, superato il quale decade il diritto di conservazione del posto di lavoro.
Chi soffre di depressione è soggetto a visita fiscale?
Casi di esenzione da visita fiscale INPS
Il proprio medico curante può effettuare l'esonero dalle visite fiscali INPS in caso di alcune patologie, come depressione o cefalea acuta, il cui trattamento terapeutico non permette la permanenza in luoghi chiusi per molto tempo.
Quando si è in malattia per depressione posso uscire?
Chi è in malattia per depressione può uscire di casa? La Corte ha stabilito che un lavoratore in malattia, con diagnosi di disturbo depressivo, non compromette la propria condizione di salute o il ritorno al lavoro se esce di casa per distrazione, poiché ciò non interferisce con il processo di guarigione.
La depressione è riconosciuta dalla legge come una qualsiasi altra malattia e, come tale, quando viene accertata dal proprio medico curante e rappresenta un ostacolo alle attività lavorative, dà diritto a un periodo di astensione dal lavoro retribuito.La depressione maggiore, infatti, è una patologia psichica molto ...