Il periodo di comporto, ossia il periodo massimo pagato dall'Inps, è pari al numero di giorni di iscrizione negli elenchi dei lavoratori agricoli, per un massimo di 180 giorni. Ai lavoratori in agricoltura, con contratto a tempo indeterminato, è riconosciuta un'indennità di malattia sino a 180 giorni in un anno.
Ai lavoratori dell'agricoltura con contratto a tempo determinato, l'indennità spetta purché possano far valere almeno 51 giornate di lavoro in agricoltura, prestate nell'anno precedente o nell'anno in corso, prima dell'inizio della malattia; il periodo di malattia indennizzabile è pari al numero di giorni di iscrizione ...
Quanti giorni di malattia si possono fare con 102 giornate agricole?
Ad esempio, un lavoratore, con 102 giornate nell'anno 2020 e 17 giorni di malattia pagati nel 2020, non subirà nessuna riduzione, sulle giornate pagate sulla disoccupazione agricola nell'anno 2021.
Chi paga la malattia agli operai agricoli a tempo indeterminato?
Per gli operai agricoli l'indennità di malattia, che è posta a carico dell'INPS, compete dal 4° al 20° giorno nella misura del 50% della retribuzione media giornaliera e dal 21° al 180° giorno nella misura del 66,66% della retribuzione media giornaliera.
Per gli operai agricoli l'indennità di malattia, che è posta a carico dell'INPS, compete dal 4° al 20° giorno nella misura del 50% della retribuzione media giornaliera e dal 21° al 180° giorno nella misura del 66,66% della retribuzione media giornaliera.