L'intensità del terremoto è perciò la misura dei suoi effetti distruttivi, rilevati attraverso la scala Mercalli
Mercalli
Giuseppe Mercalli (Milano, 21 maggio 1850 – Napoli, 18 marzo 1914) è stato un geologo, sismologo, vulcanologo e sacerdote cattolico italiano, ideatore della scala Mercalli che misura l'intensità macrosismica di un terremoto attraverso l'osservazione dei danni e delle modificazioni ambientali prodotte da esso.
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-Càncani-Sieberg (MCS). Questa è costituita da 12 gradi dove i valori più piccoli non sono avvertiti dall'uomo, mentre il più grande porta alla distruzione di ogni opera umana.
La scala Mercalli , originariamente proposta da Giuseppe Mercalli nel 1902 è stata successivamente modificata e prende il nome di scala MCS (Mercalli, Cancani, Sieberg). Come indicato nella tabella che segue, si basa sugli effetti macroscopici sulle cose e sul territorio e dai fenomeni avvertiti dalle persone.
La scala Mercalli, invece, non è una grandezza ma, appunto, una scala lineare che valuta in gradi gli effetti distruttivi del sisma, da un minimo di zero, pari a nessun effetto su popolazione, cose ed edifici, a un massimo di 12 gradi, pari alla distruzione totale.
Ideata nel 1935 dal sismologo americano Charles Richter,l'omonima scala non prevede un valore massimo. Tuttavia si ritiene estremamente difficile che un terremoto possa superare il valore di 9.
Il terremoto di Valdivia del 1960, il più forte evento mai registrato dagli strumenti sismici. Il 22 maggio del 1960 il Cile è stato colpito da un fortissimo terremoto a cui è seguito uno tsunami che ha investito quasi tutte le coste del Pacifico.