Quanti italiani lasciano l'università?

Domanda di: Amedeo Palmieri  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Tra i dati consultabili su www.cnvsu.it particolare rilievo hanno quelli relativi al tasso di abbandono: tra il primo e il secondo anno lascia gli studi universitari il 21,3% degli studenti, da un massimo di 31,7% della facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali ad un minimo di 2,2% di Medicina e chirurgia.

Quanti italiani finiscono l'università?

In Italia, la situazione descritta dai numeri appare piuttosto grave: il cosiddetto "tasso di completamento dell'istruzione universitaria" è pari al 45,3 per cento, contro il 79,4 del Regno Unito, il 72 per cento della Finlandia e il 64 per cento della Francia.

Perché molti abbandonano l'università?

Scarsa frequenza dei corsi per un'insufficiente separazione fra corsi ed esami in molte facoltà: molti studenti preparano gli esami piuttosto che seguire i corsi; Numero eccessivo di appelli e possibilità di fare l'esame tutte le volte che si vuole.

Quanti fanno il lavoro per cui hanno studiato?

Laurea efficace per oltre il 60% degli occupati dopo un anno dal titolo di studio. L'efficacia della laurea rappresenta una misura soggettiva di coerenza tra studi compiuti e lavoro svolto, in quanto si basa su valutazioni espresse dai laureati occupati.

Quanti diplomati si laureano?

A un anno dal diploma, il 66,8% dei diplomati prosegue la propria formazione ed è iscritto ad un corso di laurea (il 51,1% ha optato esclusivamente per lo studio, il 15,7% frequenta l'università lavorando); il 19,8% ha preferito inserirsi direttamente nel mercato del lavoro.

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