In Italia non esiste un limite legale massimo ai prelievi di contanti, ma superare i 10.000€ al mese (anche in modo frazionato) fa scattare segnalazioni antiriciclaggio obbligatorie alla banca, con potenziali richieste di chiarimenti. Prelievi sopra i 1.000€ al giorno o 5.000€ al mese possono essere segnalati, specialmente per imprenditori.
Puoi prelevare quanto vuoi, ma superata la soglia di 10.000 euro al mese, la banca è obbligata a segnalare l'operazione all'Unità di Informazione Finanziaria (UIF) per contrastare il riciclaggio, anche se frazionando i prelievi sotto i 1.000 euro. Se sei un privato, non ci sono limiti fiscali diretti sui prelievi, ma le banche possono segnalare anche operazioni inferiori se sospette; per le imprese, invece, prelievi significativi possono portare a controlli fiscali se non giustificati.
I prelievi superiori a 10.000€ al mese subiscono un controllo antiriciclaggio. Invece i prelievi superiori a 1.000€ al giorno o 5.000€ al mese vengono segnalati all'Agenzia delle Entrate, che esegue un controllo fiscale.
Cosa sta controllando l'Agenzia delle Entrate nel 2025?
Questo significa che, nel corso del 2025, l'Agenzia può ancora controllare: tutti i redditi dichiarati dal 2020 in poi (5 anni a ritroso); ma anche i redditi dal 2018, 2019 o anche precedenti, nel caso in cui le dichiarazioni siano state omesse o irregolari (7 anni di tempo).