Domanda di: Dott. Fatima De rosa | Ultimo aggiornamento: 12 aprile 2026 Valutazione: 5/5
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Lo stipendio di maternità (o indennità) è generalmente pari all'80% della retribuzione media giornaliera percepita prima del congedo obbligatorio (5 mesi totali), spesso integrato al 100% dal datore di lavoro tramite CCNL, ma pagato dall'INPS e anticipato in busta paga, con alcune categorie che ricevono il pagamento diretto. Esistono anche agevolazioni per il congedo parentale, con mesi retribuiti all'80% o 100%.
Indennità di maternità: per il periodo del congedo di maternità è prevista un'indennità giornaliera pari all'80% della retribuzione (ultima retribuzione percepita) per tutto il periodo del congedo stesso.
La maternità è pagata al 100% principalmente grazie all'integrazione dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL) che portano l'indennità INPS (di base 80%) al 100% per il periodo di maternità obbligatoria, specialmente nei settori privati e nel pubblico impiego dove spesso è previsto un mese di congedo parentale retribuito al 100%. Dal 2025, inoltre, il primo mese di congedo parentale (non obbligatorio) è retribuito all'80% per tutti, con l'obiettivo di arrivare al 100% per i primi tre mesi nei prossimi anni, secondo la Legge di Bilancio.
Per l'anno 2025, l'importo minimo dell'indennità di maternità ENPAP è di euro 5.961,28 al lordo della ritenuta d´acconto del 20%, mentre il massimo corrisponde a cinque volte il minimale (euro 29.806,40).