Domanda di: Quarto Barone | Ultimo aggiornamento: 7 aprile 2026 Valutazione: 4.6/5
(70 voti)
La Legge 104/1992 in Italia prevede generalmente 3 giorni di permesso mensile retribuito per l'assistenza a familiari con disabilità grave o per il lavoratore stesso con disabilità. Questi permessi sono frazionabili a ore (fino a 18 ore mensili per un full-time) e sono coperti da indennità INPS.
Al dipendente spettano in alternativa: tre giorni di permesso mensile utilizzabili anche ad ore, nel limite massimo di 18 ore mensili (riproporzionate in base al rapporto di lavoro)
Nel 2025, le novità sulla Legge 104 arrivano principalmente dalla Legge 106/2025, introducendo per lavoratori dipendenti (pubblici e privati) con invalidità pari o superiore al 74% (oncologici, cronici o rari) un congedo non retribuito fino a 24 mesi e 10 ore annue di permesso retribuito per cure, oltre a tutele per lavoratori autonomi e la sperimentazione di un bonus mensile di 850 euro in alcune province per over 80 non autosufficienti, mentre si eliminano limiti di età per detrazioni fiscali figli disabili. Queste misure si affiancano, non sostituiscono, la Legge 104/92, estendendo le tutele per le patologie più gravi.
I permessi Legge 104 consistono nella possibilità di usufruire di 3 giornate al mese di assenze retribuite, frazionabili anche a ore, finalizzate all'assistenza di un familiare portatore di handicap grave riconosciuto. parenti e affini entro il 3° grado (solo in casi particolari).
La Legge 104 prevede tre diversi livelli di gravità: Handicap senza connotazione di gravità; Handicap in situazione di gravità; Handicap superiore ai 2/3.