Quanti tipi di recesso ci sono?

Domanda di: Tommaso D'angelo  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Il recesso può essere convenzionale o legale. Il recesso legale si ha in tutti i casi in cui la legge lo prevede espressamente (ad esempio all'articolo 1537), la quale, impropriamente, usa spesso il termine “revoca”, oppure l'articolo 1385 (v. Cass. 7762/2013).

Cosa si intende per recesso unilaterale?

Il recesso è una manifestazione unilaterale di volontà, recettizia, diretta allo scopo di far venire meno unilateralmente gli effetti di un contratto dal momento del suo perfezionamento. L'istituto è generalmente applicabile ai contratti di durata (locazione, affitto, rapporti di lavoro ecc.).

Qual è la differenza tra recesso e disdetta?

In grande sintesi si può dire: con il recesso si può interrompere un contratto prima della scadenza, mentre con la disdetta si intende non rinnovare più un contratto in scadenza.

Quali sono le modalità di recesso del consumatore?

il consumatore è tenuto alla restituzione dei beni entro 14 giorni dalla data in cui ha comunicato al professionista la sua decisione di esercitare il diritto di ripensamento. Il termine è rispettato se il consumatore rispedisce i beni prima della scadenza suddetta.

Come si può recedere da un contratto?

Normalmente, la comunicazione avviene tramite raccomandata con ricevuta di ritorno o tramite invio di una mail su casella certificata (Pec). Ovviamente per recedere da un contratto devono essere rispettati i termini del recesso così come previsti dalla legge o come pattuiti sul contratto stesso.

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