Appunti. Le rette parallele sono come i binari del treno: restano sempre alla stessa distanza e non hanno punti in comune. Le rette incidenti si incontrano in un punto soltanto. Le rette perpendicolari sono rette incidenti paricolari: si incontrano in un punto e dividono il piano in 4 parti uguali.
Rispetto a un piano essa può essere parallela (non ha alcun punto in comune con il piano oppure vi giace), incidente (ha con esso un punto in comune), giacente sul piano (appartiene al piano); due rette possono appartenere allo stesso piano (e allora si dicono complanari) oppure no e allora si dicono sghembe.
Vediamo ora quali sono gli assiomi fondamentali relativi al punto e alla retta. Primo postulato fondamentale di esistenza: esistono infiniti punti, infinite rette e infiniti piani.
La linea retta o semplicemente retta è un ente geometrico fondamentale. Nello specifico: è un insieme infinito di punti allineati nel piano o nello spazio, quindi non ha né un inizio né una fine. Ha una sola dimensione, la lunghezza, e pertanto non è un ente tridimensionale perché non ha profondità o altezza.
Due rette si dicono incidenti se hanno un solo punto in comune. Due rette incidenti si dicono perpendicolari se dividono il piano in quattro angoli congruenti e quindi retti. Per un punto P, del piano, dato passa una sola retta perpendicolare a una retta data.