Domanda di: Doriana Costa | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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Per fare un calcolo del consumo reale dei lavaggi, basta moltiplicare il tempo di utilizzo della resistenza (1600 W = 1,6 kW) più il tempo di utilizzo del motore (circa 100 W = 0,1 kW). Quindi, ipotizziamo un consumo di 1,6 kW per 15 minuti, più 0,1 kW per 60 minuti: ossia 400 Wh più 100 Wh per un totale di 500 Wh.
La forbice per fare una lavatrice va da 53 centesim all' ora (classe A+++) a 88 per i modelli che consumano di più. Asciugarsi i capelli dieci minuti con un modello da 2mila watt, si legge nella ricerca, in bolletta pesa per 22 centesimi. Cinque minuti di tostapane acceso valgono invece 5 centesimi.
Lavaggio a 60 gradi: circa 900 watt all'ora, pari a un peso in bolletta di circa di 45 centesimi; Lavaggio a 90 gradi: circa 1.200 watt all'ora, per apparecchi di classe A+++, equivalenti a un consumo in bolletta pari a 60 centesimi.
Se il carico è di 9 kg, il consumo di una lavatrice di classe A+++ è meno di 218 kW/h all'anno e il costo inferiore ai 39 euro all'anno. Una lavatrice di classe D, invece, consumerà più di 413 kW/h all'anno per un costo in bolletta di oltre 74 euro.
Nel primo caso le temperature si aggirano tra i 30° e 40°, nel secondo arrivano fino a 60°. La durata lavaggio di questi programmi lavatrice varia dalle 2 ore fino alle 3 ore e mezza, in relazione alla quantità di carico e alla temperatura dell'acqua impostata.