In caso di inabilità alla professione tutti gli iscritti Enpam possono contare su un reddito annuo minimo di 17mila euro, mentre per i colleghi in condizioni economiche difficili è previsto un sussidio fino a circa 9.119 euro l'anno.
€ 500,26 per tutti gli iscritti dal compimento del 30° anno di età fino al compimento del 35° anno di età; € 938,75 per tutti gli iscritti dal compimento del 35° anno di età fino al compimento del 40° anno di età; € 1.733,72 per tutti gli iscritti ultraquarantenni e fino al mese di compimento del 68° anno di età.
I liberi professionisti che hanno meno di 40 anni e nel 2022 hanno avuto un reddito pari o inferiore a 4.484,51 euro (al netto delle spese sostenute per produrlo) non pagano i contributi di Quota B 2023 (redditi 2022).
Il contributo viene adeguato ogni anno della stessa percentuale con cui si rivaluta il Tfr dei dipendenti, cresce cioè del 75 per cento dell'indice Istat sul costo della vita (se positivo) più l'1,5 per cento. Nell'ultimo anno l'indice di rivalutazione annuale del Tfr è stato, appunto, dell'1,5%.
Il limite di deducibilità fiscale ammonta a ben 5.164,57 euro annui. Fino a questo tetto annuale i contributi versati possono essere portati in deduzione. Tra le novità introdotte dalla legge di bilancio 2022 la più rilevante riguarda la riforma dell'IRPEF.