Per esempio, di circa 1,5 euro al litro che il consumatore paga, ben il 70% del prezzo si deve in accise, tasse e imposte allo Stato e solo il 30% resta al gestore per pagare il carburante e i costi di gestione e ricavare il suo profitto.
Quanto costa prendere in gestione un distributore di benzina?
Rilevare un impianto esistente è sicuramente meno dispendioso che realizzarne uno ex novo. Nel secondo caso l'investimento può superare anche i 500mila euro. Nel caso di un impianto esistente, in genere, l'investimento si aggira attorno ai 150mila euro. Molto dipende dalla posizione.
Quanto guadagna il gestore di una pompa di benzina?
Il guadagno medio di un gestore va dai 3 ai 6 centesimi al litro, a seconda di alcuni fattori, come il tipo di impianto o la zona. La media è di 41 euro per mille litri.
Come si fa a prendere in gestione un distributore di benzina?
In questo caso è necessario ottenere la licenza petrolifera, la concessione edilizia, l'autorizzazione dei Vigili del Fuoco, l'autorizzazione comunale sui carburanti da commercializzare e, inoltre, servono il collaudo dell'impianto e le verifiche delle installazioni elettriche.
Come funziona la gestione di una pompa di benzina?
La pompa del carburante utilizza un tubo di rilevamento collegato a un valore meccanico. Quando il carburante tocca l'ingresso del tubo di rilevamento, la variazione di pressione innesca la chiusura della valvola, impedendo al carburante di fluire nel veicolo.