Solitamente, comunque, l'altezza ottimale per una canna fumaria è di 50/100 cm rispetto al colmo del tetto. Sarà quindi il grado di inclinazione del tetto, quindi, che andrà a determinare in primo luogo la distanza tra l'asse del colmo del tetto e il camino e, di conseguenza l'altezza della canna fumaria.
La normativa UNI 10683 afferma quanto segue: “Non sono ammesse canne fumarie collettive né il convogliamento del medesimo camino o canale da fumo di scarichi di cappe sovrastanti apparecchi di cottura di alcun genere né scambi provenienti da altri generatori.”
Si tenga comunque presente che, per la nostra esperienza, e tanto per avere un'idea, la canna fumaria non dovrà essere in generale più bassa di 4,5/5 metri, e non avere, per questa altezza, una sezione inferiore ai 150 mm per le stufe ed agli almeno 200 mm per gli inserti da camino che possano essere usati aperti.
Il focolare deve essere posizionato a un'altezza minima di 20 cm dal pavimento, nel caso dei semplici camini da arredo. I camini pensati per cucinare nelle taverne possono arrivare a un'altezza di 90 cm dal suolo. Comunque, stando alla media, l'altezza ideale è di 50 cm circa.
Secondo la normativa, i camini devono: – Avere un andamento verticale privo di strozzature lungo tutto il percorso. – Essere dotati di una camera di raccolta degli eventuali materiali solidi e delle condense. – Garantire la corretta evacuazione dei vapori di cottura in tutte le condizioni atmosferiche.