Quanto dura il periodo di prova in un contratto a tempo indeterminato?

Domanda di: Sig. Rocco Lombardo  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
Valutazione: 4.9/5 (51 voti)

La durata del periodo di prova del contratto a tempo indeterminato è fissata dal Contratto di Lavoro collettivo, varia a seconda del ruolo, della mansione e del settore di appartenenza, non può essere superiore ai 6 mesi ed è la seguente: Quadri e Dirigenti: 6 mesi di prova. Impiegati: 3 mesi di prova.

Chi stabilisce la durata del periodo di prova?

La durata della prova è stabilita dai contratti collettivi nazionali e varia a seconda della qualifica e delle mansioni da ricoprire. Durante questo periodo ciascuna delle parti può recedere dal contratto, senza obbligo di preavviso o d'indennità.

Quanto dura il periodo di prova in un lavoro?

Durata massima del periodo di prova non oltre la soglia dei sei mesi e proporzionalmente correlata anche alle mansioni da svolgere. Sono alcune delle novità introdotte dal decreto Trasparenza.

Cosa succede alla fine del periodo di prova?

Cosa succede quando termina il periodo di prova

Al termine del periodo di prova entrambe le parti sono libere, alternativamente, di recedere dal contratto o di continuare l'esecuzione. In questo caso, è sufficiente che l'attività lavorativa prosegua – anche per breve tempo – dopo la scadenza della prova.

Come funziona il licenziamento nel periodo di prova?

Il principio secondo cui il lavoratore può essere licenziato solo ricorrendo una giusta causa o un giustificato motivo non vale nei confronti del lavoratore in prova. Infatti, durante il periodo di prova, entrambe le parti possono recedere liberamente, senza neppure essere tenute al pagamento del preavviso.

Il periodo di prova nei contratti di lavoro