Domanda di: Dott. Tancredi Martini | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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L'azione di riduzione può essere esperita entro 10 anni dalla morte del donante contro qualsiasi atto che, impoverendo il patrimonio di quest'ultimo, causa una diminuzione dei diritti degli eredi. 10 anni è quindi il termine da tenere bene a mente quando si parla di durata della donazione.
Gli eredi legittimari, gli unici che hanno il titolo per poterlo fare, sono: il coniuge, i figli, i genitori e i nonni (questi ultimi solo in assenza di figli). Nel caso di assenza di eredi legittimari alla morte del donante, non sarà possibile impugnare la donazione.
Quanto tempo deve passare per vendere una casa donata?
La legge stabilisce che chi ha comprato casa o l'ha ricevuta in donazione avvalendosi delle agevolazioni prima casa non può vendere casa prima di 5 anni dal momento del rogito (della donazione).
Chi acquista una casa da una persona che l'ha ricevuta in donazione deve sapere che, entro venti anni dalla donazione, gli eredi potranno chiederne la restituzione. Dunque, in questo caso, la donazione diventa definitiva dopo venti anni dalla sua trascrizione nei pubblici registri.
Quindi dopo 20 anni dalla donazione l'eventuale acquisto da parte del terzo, nei confronti del donatario, diventa definitivo, ma non è detto che la donazione non sia più contestabile se non sono ancora decorsi 10 anni dalla morte del donante.