Fortunatamente la percentuale che soffre di questo disturbo post operazione è di circa 5-10% e nella maggioranza di questi casi, l'incontinenza migliora entro 6-12 mesi.
Cosa fare per l incontinenza urinaria dopo operazione alla prostata?
Uno degli interventi chirurgici spesso proposti in caso di incontinenza urinaria post intervento alla prostata consiste nel posizionare uno sling (fascette) di materiale sintetico biocompatibile a livello dell'uretra per creare un supporto che porta un miglioramento in termini di continenza.
Oggi è possibile contare su un'ampia gamma di possibilità di trattamento: dalla semplice correzione degli stili di vita agli esercizi di rieducazione e ginnastica o con l'utilizzo di apparecchiature elettriche, dai trattamenti farmacologici alle terapie chirurgiche.
Quanti giorni di riposo bisogna fare dopo l'intervento alla prostata?
Il periodo di convalescenza è di circa un mese in cui evitare attività sportive, stress fisici e seguire un'alimentazione adeguata. In caso di febbre, ritenzione d'urina, dolori, o comparsa di sangue nelle urine è bene rivolgersi al reparto di urologia di riferimento.
Quale esercizio per migliorare chi soffre di incontinenza?
I pazienti che soffrono di incontinenza urinaria dovrebbero eseguire gli esercizi di Kegel immaginando di interrompere il flusso di urina, contraendo e rilasciando il muscolo pubococcigeo per alcuni secondi.