Per valutare il moto ondoso si deve fare riferimento allo stato di mare, cioè la successione di qualche centinaio di onde per un periodo che va dai 10 ai 15 minuti, dove le onde si possono considerare statisticamente costanti. Una successione di stati di mare definisce una mareggiata.
La mareggiata fa parte del normale ciclo del mare e si realizza quando i venti che soffiano sul mare lo spingono verso riva. Al momento in cui la profondità del mare si riduce si viene a creare un'onda che obbedisce alle leggi fisiche per le quali l'altezza dell'onda è inversamente proporzionale alla profondità.
Per dare origine ad una mareggiata, il vento deve attraversare uno specchio di mare sufficientemente ampio; solo in questo modo le onde potranno ingrandirsi ed avere altezze anche di diversi metri.
Sono causati da disturbi meteorologici che si combinano con basse pressioni e venti, causati dai movimenti delle placche tettoniche, che provocano l'innalzamento del livello del mare. È un fenomeno molto pericoloso, in quanto possono causare più morti dei terremoti.
Una mareggiata è evento meteo-marino di forte intensità e proporzioni, potenzialmente in grado di produrre impatti significativi sulla costa, quali allagamenti, erosione, danni alle infrastrutture, ecc.