In attuazione delle disposizioni contenute nell'articolo 1 comma 734 della Legge di Bilancio n. 160 del 27 dicembre 2019, a partire dal 1° marzo 2020 le vincite al SuperEnalotto sono soggette ad una trattenuta fiscale del 20% sulla parte del premio che eccede il valore di 500 euro.
Quanto prende lo Stato su una vincita del SuperEnalotto?
Quando il concessionario del gioco versa i premi, i vincitori ricevono la somma, al netto della trattenuta fiscale. A partire dall'1 marzo 2020, il fisco applica una tassazione del 20% su tutti i premi del SuperEnalotto superiori a 500 €. Quelli che valgono meno di 500 € sono invece esentasse invece.
Quanto guadagna un tabaccaio su una vincita al SuperEnalotto?
Non c'è mai alcuna percentuale sulle vincite da parte dei gestori dei Tabacchi. I tabaccai guadagnano solo e soltanto sul venduto, una percentuale e mai sulle vincite. Spesso si vedono i proprietari della tabaccherie festeggiare e questo ha indotto in errore in molti sulle "vincite" anche per il tabaccaio.
Fino a 500 euro le vincite sono esentasse, mentre per i colpi di fortuna superiori il prelievo cresce proporzionalmente all'importo vinto. Al dei 1.000 euro l'aliquota è pari al 15%, fino ad arrivare al 25% per le vincite che superano i 10 milioni di euro. Mediamente, la trattenuta si attesta intorno al 20%.
Dal 2020 il fisco applica una tassazione del 20% su tutti i premi del SuperEnalotto che valgono 500 euro e oltre, mentre quelli che valgono meno di 500 euro sono esentasse. A incassare la tassa sulle vincite è Sisal, il concessionario della lotteria, che applica automaticamente le trattenute fiscali sui premi.