Abbiamo creato un'infografica che mostra il costo orario delle babysitter residenti nelle grandi città italiane. I capoluoghi di regione con le tariffe più alte sono Milano e Venezia, intorno agli 8,15 €/h, mentre quella con la tariffa inferiore è Bari con 7,47 €/h.
Inoltre, è necessario specificare che la paga minima oraria si aggira sui 6,40 € lordi, che può aumentare se si considerano altri fattori che la famiglia richiede alla babysitter.
Il libretto di famiglia serve per regolarizzare le prestazioni di lavoro occasionale svolte in modo sporadico e saltuario. Si acquista sul sito dell'Inps, è nominativo e prefinanziato ed è composto da titoli di pagamento (voucher) il cui valore nominale è fissato in 10 euro.
Gestire e sorvegliare i bambini: organizzare attività ricreative, assegnare compiti più o meno difficili e aiutare i bambini nelle attività quotidiane.
Prendersi cura dell'igiene dei bambini (e neonati), vestirli e cambiare il pannolino.
Per una collaboratrice alle prime armi non convivente il costo orario varia da 4 a 5,50 euro, mentre per una più esperta e con anni di esperienza il compenso ad ora sia di circa 8,50 euro. Per capire quanto dare alla baby sitter al mese, quindi si può tener conto della retribuzione media oraria e moltiplicarla per 4,3.