"La liquirizia, infatti, aumenta in modo naturale la pressione grazie alla glicirrizina, che viene metabolizzata dal nostro organismo e va ad agire in modo molto simile all'aldosterone, ormone che favorisce l'aumento della pressione sanguigna, mantenendo l'omeostasi della pressione sanguigna a livello renale".
Quanto ci mette la liquirizia ad alzare la pressione?
L'effetto era noto da qualche tempo (si parla di effetto mineralcorticoide) ma solo ora si è potuto costatare come siano sufficienti 50gr di liquirizia al giorno per un periodo compreso fra 2 e 4 settimane per determinare un aumento significativo del rischio per chi soffre d'ipertensione.
Per quanto esposto, la liquirizia dovrebbe essere consumata con particolare moderazione - se non addirittura evitata - dai pazienti affetti da ipertensione arteriosa, ipokaliemia e insufficienza renale cronica.
Per tenere sotto controllo la renina, l'enzima proteolitico secreto dai reni che aumenta la pressione sanguigna, ci si può rivolgere a pratiche meditative come il qigong, lo yoga e il tai chi. 5 minuti al mattino e 5 alla sera, vi aiuteranno ad allontanare gli ormoni dello stress e a far piazza pulita delle tensioni.
È particolarmente importante fare attenzione al suo consumo in caso di gravidanza o allattamento, pressione alta, malattie cardiache, malattie sensibili agli ormoni (tumori inclusi), ipertonia muscolare, ipopotassiemia, malattie renali, interventi chirurgici e, negli uomini, disturbi nella sfera sessuale.