Quanto paga il datore di lavoro per la Naspi?

Domanda di: Marcella Conte  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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L'importo del ticket licenziamento a carico del datore di lavoro, come già accennato, è pari al 41% del massimale mensile dell'indennità di disoccupazione Naspi per ogni anno di anzianità aziendale negli ultimi tre anni, ed è dovuto nella stessa misura sia nei contratti part-time che in quelli full time.

Quanto paga il datore di lavoro per la disoccupazione?

La retribuzione di riferimento per il calcolo della indennità di disoccupazione NASpI è pari ad euro 1.352,19 euro per il 2023. L'importo massimo mensile della Naspi per il 2023 è fissato in euro 1.470,99 euro al mese.

Quando il datore di lavoro deve pagare la NASpI?

Il contributo è destinato a finanziare l'indennità di disoccupazione (e a scoraggiare i licenziamenti) e il datore deve provvedere al pagamento, con modello F24 insieme agli altri contributi previdenziali e assistenziali entro il 16 del mese successivo, a prescindere se il dipendente cessato chieda o meno la NASPI.

Quanto costa al datore di lavoro il licenziamento?

137/2021 e per il massimale previsto dalla circolare n. 14/2023 (nel 2022 il riferimento era la circolare n. 26/2022), il ticket di licenziamento ammonta a euro 603,11 (41% del massimale mensile di 1.470,99 euro) per ogni anno di servizio del lavoratore cessato, fino ad un massimo di euro 1.809,33.

Cosa deve pagare il datore di lavoro in caso di licenziamento?

Quanto costa il licenziamento al datore di lavoro? L'attuale normativa prevede che il datore di lavoro debba pagare il 41% del massimale mensile Naspi per ogni 12 mesi di anzianità del dipendente negli ultimi tre anni.

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