Quanto prende di pensione un bracciante agricolo con 42 anni di contributi?
Domanda di: Sig. Dante Rizzi | Ultimo aggiornamento: 9 dicembre 2023 Valutazione: 4.7/5
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Le pensioni degli agricoltori non sono dignitose. Si tratta di lavoratori che hanno contribuito in maniera decisiva a sostenere il Paese, producendo cibo di qualità e curando il territorio. Dopo 40 anni di lavoro, la maggior parte di loro prende un assegno al minimo, circa 513 euro al mese complessivi.
Quanto può essere la pensione di un bracciante agricolo?
Aumenta pure la contribuzione volontaria dovuta dagli agricoli dipendenti che la cui aliquota contributiva, quest'anno, sale al 29,90%. La retribuzione minima settimanale su cui calcolare i contributi è quella determinata per la generalità dei dipendenti: 227,18 euro (40% di 569,94€ minimo di pensione del 2023).
Dal report emerge che le pensioni per la gestione dei Coltivatori Diretti, Coloni e Mezzadri sono in totale 17.500 con un importo medio di 700 euro, contro i 654 euro del 2022.
Quanti anni di contributi ci vuole per andare in pensione con bracciante agricolo?
Quota 102, con 64 anni di età e 38 di contributi, entro il 31 dicembre 2022; Quota 103, con 62 anni di età e 41 di contributi, entro il 31 dicembre 2023; Opzione Donna con 35 anni di contribuzione e 60 anni di età (con sconti fino a due anni se con figli);
Come vengono calcolati i contributi agricoli per la pensione?
L'ammontare del trattamento è pari al 2% della retribuzione pensionabile per ogni anno di contribuzione: con 25 anni si ha diritto, quindi, al 50%, con 35 anni al 70% e così via, fino all'80% con 40 anni, massima anzianità presa in considerazione.