Domanda di: Dr. Timothy Battaglia | Ultimo aggiornamento: 3 dicembre 2023 Valutazione: 4.8/5
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Secondo i racconti mitologici egizi, la femmina del cobra è il simbolo di Wadjet, occhio del dio solare Ra. Con questa rappresentazione l'immagine del serpente femmina si trova spesso sulla fronte del faraone come simbolo del dio sole sulla terra. La sua potenza è tutta orientata a proteggere gli egiziani dai nemici.
Nell'antico Egitto, l'ouroboros può rappresentare il serpente primordiale, detto Sata che circonda il mondo proteggendolo dai nemici cosmici. Così recita il Libro dei Morti: “Io sono Sata, allungato dagli anni, io muoio e rinasco ogni giorno, Io sono Sata che abito nelle più remote regioni del mondo”.
Ma gli Egizi veneravano anche direttamente alcuni animali, ai quali dopo la morte veniva data degna sepoltura: ibis, cani, gatti, babbuini, arieti, tori, serpenti, coccodrilli (tombe di alcuni di questi animali sono state rinvenute negli scavi archeologici).
L'ureo era, per gli antichi Egizi, un antichissimo simbolo della regalità. Come tale, l'immagine del cobra eretto pronto ad attaccare era portata sulla fronte dal faraone, poiché si credeva che avrebbe protetto il sovrano dai nemici con la sua potenza.
Qual è l'animale che secondo gli egizi portava sfortuna?
Per gli Egizi il gatto (anche nero) era un animale sacro. Ai giorni nostri, invece, incontrarne uno nero porterebbe sfortuna. Un'associazione ha anche lanciato il Gatto nero day per difendere la dignità di questo animale dal manto scuro.