La pensione di un parlamentare italiano (ex vitalizio) è calcolata col sistema contributivo a partire dai 60-65 anni d'età, con importi variabili in base agli anni di mandato. Con una legislatura (5 anni), l'assegno lordo si aggira mediamente intorno ai 1.000-1.200 euro mensili, soggetto a ricalcoli, mentre il cumulo con altre pensioni è ora vietato.
Qual è l'importo del vitalizio per i parlamentari?
L'importo lordo della pensione mensile ottenibile dopo l'esercizio di un mandato di 5 anni ammonta ora, compresi oneri complementari, a 1 219 euro ed è stato vietato il cumulo fra pensione parlamentare e pensioni professionali, pubbliche o private (ma non è vietato il prosieguo in attività private).
Il vitalizio a vita in Italia spetta principalmente agli ex parlamentari (deputati e senatori) e ai consiglieri regionali, oltre a specifiche figure come i Senatori a vita di nomina presidenziale (per meriti) e gli ex Presidenti della Repubblica. Originariamente erano rendite generose, ma ora sono stati trasformati in pensioni calcolate con il metodo contributivo, con regole più stringenti (come il requisito minimo di mandato) e con il divieto di cumulo con altre pensioni, pur essendo ancora oggetto di discussione e ricorsi legali.
La linea rossa mostra a quale pensione ognuno dei soggetti considerati avrebbe diritto, se venissero esclusi i privilegi specifici. Queste regole sono quelle che hanno permesso all'ex segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, di percepire un assegno mensile di 8.593 euro lordi (5.391,50 netti).
Il futuro degli assessori di Roma. ASCOLTA il podcast di oggi 29 gennaio. Si chiama Mauro Sentinelli l'uomo in vetta alla classifica dei pensionati Inps. Oltre 90mila euro al mese.