Se la sommatoria dei due redditi è fino a 28.000 euro chieda l'applicazione dell'aliquota al 25%, se invece il reddito e oltre i 28.000 ma entro i 50. ooo euro chieda l'applicazione dell'aliquota al 35%. Se, invece il reddito complessivo supera i 50.000 euro chieda l'applicazione dell'aliquota al 43%.
Al contrario il rischio di un debito IRPEF è alto e concreto per chi ha una doppia CU, Certificazioni Unica, relativa all'anno di imposta su cui effettuare il calcolo: bisogna, infatti, sommare i valori contenuti in entrambi i modelli e ricalcolare l'imposta sulla cifra totale.
Sono previsti due versamenti Irpef nel corso dell'anno. Entro il 30 giugno, o il mese successivo alla presentazione del modello 730, si paga il saldo dell'imposta dovuta per l'anno precedente e il primo acconto per l'anno in corso. Entro il 30 novembre si versa invece il secondo acconto.
Per coloro che hanno due CU, Certificazioni Uniche, relative all'anno scorso dal modello 730/2023 potrebbe emergere un debito IRPEF da saldare. Le istruzioni sul corretto calcolo dell'imposta ma anche le verifiche necessarie sul diritto a beneficiare delle agevolazioni.
Se rientri in una delle condizioni elencate, avrai sicuramente ricevuto due o più certificazioni uniche: questo comporta l'obbligo di compilare la dichiarazione dei redditi, anche se uno dei due datori di lavoro, o sostituti d'imposta, ha inviato il conguaglio IRPEF al termine del contratto.