Domanda di: Sig.ra Erminia Costa | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 5/5
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Dopo l'insorgenza dei sintomi, la prognosi per i pazienti non trattati è estremamente sfavorevole, con un peggioramento progressivo dei sintomi fino alla morte. Il tasso medio di sopravvivenza dopo l'insorgenza dei sintomi è del 50% a due anni e del 20% a cinque anni.
Lieve: quando l'area valvolare è maggiore di 1,5 cm² ed il gradiente pressorio medio inferiore a 25 mmHg. Moderata: quando l'area valvolare è compresa tra 1 e 1,5 cm² ed il gradiente medio compreso tra 25 e 40 mmHg. Severa: quando l'area valvolare è minore ad 1 cm² ed il gradiente medio maggiore di 40 mmHg.
Cosa succede se non si sostituisce la valvola aortica?
Quando la valvola aortica non si chiude correttamente parte del sangue pompato dal ventricolo sinistro ritorna indietro. Il risultato è la comparsa di sintomi quali affaticamento e fiato corto, ma possono esserci anche conseguenze più gravi, come l'endocardite o lo scompenso cardiaco.
Come viene trattata la stenosi aortica? “Il trattamento della stenosi valvolare aortica severa è rappresentato dalla sostituzione della valvola aortica che può avvenire o per via chirurgica mininvasiva o per via transcatetere.
le manifestazioni variano in base alla gravità della condizione clinica: se il restringimento della valvola è lieve, si manifesta con un soffio al cuore. Quando la stenosi è severa – cioè in fase avanzata – il soggetto accusa fame d'aria (dispnea), dolore al petto (angina pectoris), sincope (svenimento improvviso).