Quanto tempo dura il tracciato?

Domanda di: Dott. Sarita Fiore  |  Ultimo aggiornamento: 22 novembre 2023
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La cardiotocografia è una tecnica completamente indolore e priva di rischi, sia per la mamma che per il feto; in genere dura da 30 minuti ad un'ora, e può prolungarsi oltre se il bambino sta dormendo (durante la vita fetale l'alternarsi del ritmo sonno-veglia segue fasi di circa 40 minuti).

Quanto deve durare un tracciato?

L'esame si esegue appoggiando due sonde (tre nel caso dei gemelli) sulla pancia donna, in corrispondenza dell'utero, e ha due obiettivi: monitorare la frequenza cardiaca del feto, registrandone le variazioni, e valutare le contrazioni uterine in una registrazione della durata di almeno 15-20 minuti.

Come capire se ci sono contrazioni nel tracciato?

Per quanto riguarda le contrazioni uterine è possibile valutarne il numero, la durata ed il tono basale. Tali parametri vengono evidenziati su carta a scorrimento e velocità predeterminata, in modo da formare scrittura su due linee parallele, differenziate per i valori rilevati.

Quanto dura il monitoraggio in gravidanza?

Ogni sessione di monitoraggio ha una durata minima di mezz'ora.

Cosa si sente dal tracciato?

La linea delle contrazioni appare piatta se durante il tracciato non ce ne sono state, mentre al contrario, se si sono verificate, vedrete dei picchi. Più sono alti, più la contrazione è stata forte (solitamente il massimo viene identificato col numero 100).

TRACCIATO IN GRAVIDANZA: Cos'è, come funziona, a cosa serve e quando si esegue la cardiotocografia