Quanto tempo ho per chiudere un conto di un defunto?

Domanda di: Nick Vitali  |  Ultimo aggiornamento: 25 febbraio 2026
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La comunicazione del decesso alla banca va effettuata tempestivamente, solitamente entro 12 mesi dalla data della morte, termine che coincide con quello per la presentazione della dichiarazione di successione all'Agenzia delle Entrate. Non c'è una chiusura automatica, ma il conto viene bloccato, permettendo solo accrediti e pochi pagamenti autorizzati (es. utenze).

Cosa succede se non si chiude un conto di un defunto?

Pertanto, il conto resterà congelato fino a quando non verrà adempiuto tale onere. Laddove, poi, l'erede insista a non firmare l'atto notorio, gli altri eredi dovranno procedere a rivolgersi al giudice per avviare la procedura di divisione giudiziale dell'eredità.

Come chiudere un conto bancario di una persona deceduta?

In questi casi gli eredi anche senza successione possono chiedere la chiusura del conto corrente. Basta presentare l'autocertificazione e compilare il modulo specifico fornito dalla banca accompagnato da certificato di morte del familiare e la copia del documento di identità degli eredi.

Cosa succede se non si comunica alla banca il decesso?

Se la banca è a conoscenza del decesso ma consente comunque operazioni, può essere chiamata a rispondere legalmente; Se gli eredi non comunicano il decesso, non sono previste sanzioni, ma potrebbero subire conseguenze dannose.

Quanto trattiene la banca in caso di morte?

Per gli eredi diretti (cioè il coniuge, i figli, i nipoti diretti, i genitori o i nonni del defunto) esiste una franchigia di un milione di euro: oltre questa soglia, l'aliquota da applicare è del 4%. I fratelli e le sorelle hanno un'aliquota del 6% e una franchigia di 100.000 euro.

Deceased Current Account: What Happens and What Rights?