Quanto tempo si ha a disposizione per fare la rinuncia all'eredità?

Domanda di: Dott. Shaira Martini  |  Ultimo aggiornamento: 27 maggio 2026
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I termini per la rinuncia all'eredità sono 10 anni dalla morte del defunto, ma si riducono a 3 mesi (più 40 giorni per l'inventario) se si è in possesso dei beni ereditari; in caso di intimazione da parte di creditori, il giudice può fissare un termine più breve. La rinuncia si fa al tribunale o dal notaio, dichiarando formalmente di non voler accettare l'eredità, altrimenti si decade dal diritto.

Quanto tempo si ha per fare la rinuncia all'eredità?

Il diritto di rinunciare all'eredità, così come quello di accettarla, può essere esercitato entro dieci anni dal giorno della morte del defunto. In caso di accertamento giudiziale dello stato di figlio, tuttavia, il termine inizia a decorrere dal passaggio in giudicato della relativa sentenza.

Come rinunciare all'eredità dopo 10 anni?

La legge lascia dieci anni di tempo per decidere se accettare l'eredità. Passati i dieci anni non si può più diventare eredi, salvo casi particolari. Chi non vuole essere erede, quindi, può anche non fare nulla, e lasciare che il tempo passi.

Chi rinuncia all'eredità deve pagare il notaio?

Come avremo modo di vedere a breve, la spesa che sostiene il rinunciante è diversa da quella che invece grava su tutti gli altri eredi (pubblicazione del testamento, imposta di registro, tasse di successione, ecc.). Il rinunciante infatti paga solo la registrazione della rinuncia stessa e l'onorario del notaio.

Chi rinuncia all'eredità deve pagare le tasse di successione.?

No, se rinunci validamente all'eredità, non devi pagare l'imposta di successione né i debiti del defunto, perché sei considerato come se non fossi mai stato chiamato; devi però sostenere i costi per l'atto di rinuncia (marca da bollo e imposta di registro) se la fai davanti al notaio o in tribunale, che sono costi di procedura, non dell'eredità. La rinuncia deve essere formale e fatta entro i termini (10 anni, o 3 mesi se sei nel possesso dei beni) per essere valida ed evitare l'accettazione tacita, che ti renderebbe responsabile anche dei debiti ereditari e fiscali.

Rinuncia eredità: quando e come farla