Domanda di: Ing. Siro Gallo | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 5/5
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Negli anni ottanta l'inflazione diventa protagonista ed il prezzo dell'oro arriva ad essere mediamente a 612,56 dollari. Una crescita attribuibile alla forte inflazione di quegli anni: con l'aumento dei prezzi, generalmente l'oro tende a non perdere valore e viene quindi visto come una sorta di “bene-rifugio”.
Fu solo quando questo sistema crollò nel 1970 che il prezzo dell'oro fu autorizzato a fluttuare liberamente sui mercati finanziari. A causa del gold standard, il prezzo dell'oro non ha oscillato molto dal 1790 al 1972, fluttuando intorno al valore di $ 20 fino agli anni '30, dove è salito al segno di $ 30.
La bolla scoppiò in pochi anni riportando il prezzo dell'oro negli anni '90 a 288 dollari. Oggi l'oro è molto reattivo a rialzi e ribassi del mercato, ma mantiene nel tempo una buona e costante percentuale di crescita sul medio-lungo periodo.
In particolare, negli ultimi 20 anni il metallo giallo ha avuto un'importante rivalutazione del 500%. Infatti la quotazione dell'oro fino nel 2002 era di circa 10 euro al grammo e la valutazione dell'oro titolo 750 era di circa 7,5 euro al grammo.
Sono passati 50 anni da quando Nixon ha deciso di interrompere la convertibilità del dollaro con l'oro. All'epoca, il prezzo dell'oro era di appena 35 $ l'oncia. In occasione di questo anniversario, potrebbe essere utile soffermarsi sul percorso intrapreso dal metallo prezioso.