Domanda di: Nadir Moretti | Ultimo aggiornamento: 20 giugno 2026 Valutazione: 4.4/5
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Le recinzioni elettriche sono legali in Italia, a condizione che rispettino le normative europee (come la normativa A12) per la sicurezza di persone e animali, puntando sulla deterrenza e non sul danno fisico. È obbligatorio apporre cartelli di avviso ogni 50 metri, specialmente vicino a passaggi pubblici. Il voltaggio deve essere conforme e non letale.
Se tocchi un filo di recinto elettrico, sentirai una scossa elettrica breve, che può essere intensa ma non dannosa per la salute. La sensazione è spesso descritta come un “colpetto” o uno “shock” che dura una frazione di secondo. La scossa serve a scoraggiare l'animale dal passare oltre, senza causare danni.
La messa a terra dell'elettrificatore deve avere una distanza di almeno 10 m da altri impianti di messa a terra (per esempio quello di casa). È obbligatorio per legge apporre cartelli di pericolo che segnalano la presenza di una recinzione elettrica, vicino a strade pubbliche e sentieri.
L'impatto edilizio-urbanistico delle medesime, considerate le modalità costruttive e l'altezza, può essere quindi ritenuto minimo. Per tal via, la recinzione in esame deve essere ricondotta all'attività di manutenzione ordinaria (cfr., in termini, Cons.
Tornando alle opere come recinzioni e cancellate non precarie, per le quali dunque è necessaria specifica documentazione, sono previste sanzioni pecuniarie pari a 1.000 euro in caso di mancata comunicazione di inizio lavori.