Si scrive e si dice container (con la "a"). È un termine inglese, derivato da to contain (contenere), entrato nell'uso italiano per indicare i contenitori metallici per il trasporto merci o i pacchetti software. "Conteiner" è una forma errata, derivante probabilmente dalla pronuncia, che va evitata.
La dicitura corretta è "container". Spesso ricercando il nome su internet le persone digitano erroneamente la parola “conteiner” al posto di “container” portando il motore di ricerca a correggere subito con il giusto vocabolo.
I container sono pacchetti di software che contengono tutti gli elementi necessari per l'esecuzione in qualsiasi ambiente. In questo modo, i container virtualizzano il sistema operativo e sono eseguibili ovunque, da un data center privato al cloud pubblico o anche sul laptop di uno sviluppatore.