Domanda di: Dr. Emidio Vitali | Ultimo aggiornamento: 29 marzo 2026 Valutazione: 4.4/5
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I saluti in siciliano più comuni sono "Sabbinirica" (o assabbinidica), un saluto rispettoso di origine araba che significa "che Dio ti benedica", spesso usato verso le persone anziane, e "Salutamu" o "Ti salutu" come forme più informali per salutare amici e conoscenti, a volte usando il passato "ti salutai" nel congedarsi.
C'è chi dice che questa espressione è nata nelle miniere di Salgemma nella provincia di Palermo, e che quando i minatori spiegati dal lavoro e dalla fatica davano qualche testata contro qualche spigolo erano soliti esclamare: “Botta di sale!”.
Un'espressione siciliana che significa. “a te, ti guardo” o “ti guardo” e viene usata come avvertimento. Può essere intesa anche in un senso più ampio, come una forma di saluto per incoraggiare il rispetto dei luoghi.
"Nto culu" è certamente il saluto più usato in Calabria, contrariamente a buongiorno e buonasera si può dire la mattina, il pomeriggio e anche la sera.