Sì, un uomo di 60 anni può avere figli, poiché gli uomini producono spermatozoi per tutta la vita, ma la fertilità maschile diminuisce con l'età, con una potenziale riduzione della qualità dello sperma e un aumento del rischio di anomalie genetiche per la prole, sebbene meno drammatico di quello femminile, con studi che evidenziano un aumento dei rischi di disturbi neurocognitivi come schizofrenia e autismo nei figli nati da padri più anziani, specialmente dopo i 45-50 anni, rendendo consigliabile una consulenza andrologica in caso di desiderio di paternità tardiva.
Molto dipende dal mantenimento di uno stile di vita sano e dall'assenza di patologie che compromettano la fertilità. Attualmente, grazie alle tecniche di fecondazione assistita come l'ICSI, uomini anche over 60 possono concepire figli con il proprio seme, se quest'ultimo presenta ancora spermatozoi vitali.
Qual è l'età massima per un uomo che può avere figli?
Per questo motivo è fondamentale che al momento di concepire un figlio gli uomini con più di 45 anni si sottopongano ad un controllo con un andrologo poiché quando l'età del padre è maggiore di 50 anni esiste un rischio significativo di determinate malformazioni multifattoriali nei figli.
Qual è la media di età in cui un uomo non riesce più a far figli?
Le donne di età inferiore ai 30 anni con un partner maschio di età compresa tra 30 e 35 avevano una probabilità del 73% di una nascita viva dopo la fecondazione assistita. Ma quel tasso è oggi sceso al 46% quando l'uomo era di 40 a 42 anni.
Potrebbe quindi essere necessaria una valutazione della fertilità maschile per comprendere meglio la salute riproduttiva dell'uomo. Sebbene la produzione di sperma continui anche in età più avanzata, la quantità e la qualità dello sperma diminuiscono dopo i 35 anni.