Spesso la causa di una calcificazione è legata ad un processo infiammatorio, talvolta sottovalutato e presente per molto tempo. Altre volte capita di riscontrare in alcuni soggetti una condizione di Ipercalcemia, e una conseguente facilità al deposito di sali di calcio nei tessuti.
Rivolgersi al medico: dopo un'anamnesi accurata (valutazione funzionale, palpazione ecc), lo specialista prescriverà uno o più esami diagnostici per identificare la calcificazione tendinea: Ecografia. Radiografia e Risonanza Magnetica: per escludere altre malattie con sintomi analoghi.
Come avviene l'intervento? Si tratta di un intervento mininvasivo, in anestesia locale ambulatoriale. Alcuni aghi vengono inseriti nella calcificazione sotto guida ecografica e lavati via con acqua fisiologica calda che scioglie la maggior parte delle calcificazioni. Un'unica seduta è solitamente sufficiente.
L'unico modo per fermare il processo di formazione ossea quando non necessaria, è bloccare l'infiammazione in corso. Per fare questo è solitamente necessaria una terapia farmacologica, ma è altresì determinante una buona fisioterapia praticata sotto il controllo di un ortopedico e di un fisioterapista.
Come eliminare le calcificazioni in modo naturale?
Uno dei trattamenti naturali per la calcificazione è l'uso del succo di patate. Secondo gli studi, il succo di patate ha la capacità di ridurre il dolore causato dalla calcificazione. Tagliate la patata a fettine sottili senza sbucciare la pelle.