Il cacciatore moderno agisce principalmente come gestore della fauna selvatica, contribuendo al contenimento delle specie in sovrappopolazione per mantenere l'equilibrio dell'ecosistema, ridurre i danni alle coltivazioni e prevenire incidenti stradali. Oltre all'aspetto venatorio, la caccia viene praticata come attività ricreativa, sportiva, per la ricerca di un legame con la natura, o per il consumo di cibo.
Il cacciatore è un tipo di soldato appartenente a formazioni di fanteria o cavalleria, dotate di armamento leggero per essere veloci nei movimenti, che secondo i dettami della tattica militare ha il compito principale di eseguire azioni rapide ed improvvise.
L'uomo contemporaneo va a caccia spinto dagli identici sistemi emotivi di base, ma il suo comportamento ha perso l'originario valore biologico di assicurare la sopravvivenza a sé ed alla sua specie. Si tratta di una dipendenza patologica.
Queste società non praticano alcuna forma di agricoltura o allevamento, ma fanno leva unicamente sull'acquisizione e il prelievo di cibo dalla natura selvatica, e perciò sono anche dette società acquisitive.
La caccia ci aiuta a mantenere quel legame con la natura che molti di noi hanno dimenticato. Molti ecosistemi e di conseguenza molte specie selvatiche esistono anche grazie all'intervento dell'uomo sull'ambiente. Ogni nostra azione ha un'influenza sul grande sistema aperto che è il pianeta Terra.