A cosa serve il nome di battesimo?

Domanda di: Gavino Vitali  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
Valutazione: 4.6/5 (31 voti)

Il nome di battesimo di un nostro figlio non è solo un'etichetta, ma è il segno che la nostra storia personale si inserisce in una storia collettiva enormemente più grande.

Cosa vuol dire il nome di battesimo?

Il prenome è il nome individuale di una persona che, assieme al cognome (o "nome di famiglia"), forma l'antroponimo. Il termine è usato perlopiù in contesti accademici e giuridici, mentre nel linguaggio parlato si usano più di frequente i sinonimi nome di battesimo, primo nome o soltanto nome.

Chi sceglie il nome di battesimo?

Il diritto al nome di ogni individuo è sancito dall'articolo 6 del Codice Civile. Il nome di una persona deve essere composto da un “prenome”, detto anche comunemente “nome di battesimo”, che viene scelto liberamente dai genitori, e da un cognome, che invece segue delle regole ben precise stabilite per legge.

Quanti nomi si possono dare al battesimo?

Secondo la legge italiana è possibile dare fino ad un massimo di tre nomi al bambino. Se questo non dovesse bastare, in sede di Battesimo è possibile aggiungerne altri, che però non hanno alcuna valenza dal punto di vista legale o anagrafico.

Quali sono i simboli del battesimo?

L'acqua è il simbolo del battesimo che significa vita e purificazione. Attraverso l'immersione, il fedele lava via tutti i suoi peccati permettendo al suo spirito di purificarsi. Ogni bambino immerso nell'acqua del fonte battesimale diventa allo stesso modo figlio di Dio ed il suo peccato originale viene cancellato.

BATTESIMO 1 - PERCHE' BATTEZZARE I BAMBINI?