A cosa serve il protocollo?

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Il protocollo è uno strumento tecnico costituito dall'insieme delle procedure e dagli elementi attraverso i quali i documenti vengono trattati con finalità giuridico-probatorie e gestionali; certifica l'avvenuta ricezione o spedizione di un documento, la sua data e provenienza, indipendentemente dalla sua regolarità, ...

Cosa significa quando un documento viene protocollato?

La protocollazione consiste nell'attività di registrazione di un documento a un protocollo. Si tratta di un'operazione – regolamentata anche dal DPR 445/2000 TU – in cui i documenti ricevuti o spediti vengono inseriti all'interno di un registro (il protocollo).

Cosa si fa con il numero di protocollo?

Esso indica l'ordine di arrivo di un documento nell'Ufficio di Protocollo: essa deve essere crescente e viene azzerata ogni anno al 1º gennaio. Fa parte dei quattro elementi necessari del Registro (assieme alla data, l'indicazione del mittente o destinatario, e il regesto).

Qual è lo scopo della registrazione di protocollo?

Il registro protocollo ha il compito di rendicontare tutti i documenti in entrata e uscita dall'ente ma anche i documenti gestiti e scambiati internamente all'ente. Non importa se siano cartacei o in formato digitale: vanno registrati. Si tratta di uno strumento essenziale per la gestione documentale.

Cosa vuoi dire protocollo?

Registro in cui gli enti pubblici o privati annotano in ordine cronologico le lettere, i documenti e sim. in partenza o in arrivo: segnare, registrare sul p. || estens. Complesso delle norme che regolano il cerimoniale diplomatico: seguire, osservare il p.

Il protocollo HTTP e il WEB

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Quali sono gli elementi essenziali del protocollo?

d) oggetto del documento; e) numero degli allegati; f) descrizione degli allegati. g) l'impronta del documento informatico, se trasmesso per via telematica, costituita dalla sequenza di simboli binari in grado di identificarne univocamente il contenuto, registrata in forma non modificabile.

Cosa è obbligatorio protocollare?

Quali atti è necessario protocollare? Secondo quanto previsto dall'art. 53 comma 5 del DPR 445/20000 TU sono oggetto di registrazione obbligatoria i documenti ricevuti e spediti dall'amministrazione e tutti i documenti informatici.

Quali sono i documenti che non vanno protocollati?

Documenti non soggetti all'obbligo di protocollazione
  • Gazzette ufficiali;
  • Bollettini e notiziari della PA;
  • Circolari;
  • Atti preparatori interni e corrispondenza interna;
  • Giornali, libri, riviste e materiale pubblicitario;
  • Inviti a manifestazione.

Come si fa un protocollo?

Il protocollo è dato da tre elementi essenziali: identificazione del problema, definizione degli obiettivi della ricerca scientifica e indicazione della metodologia. Questi tre elementi costituiscono lo scheletro del protocollo e sono di supporto nella fase iniziale dello studio ed in tutte le fasi successive.

Che cos'è un protocollo di pubblica amministrazione?

Il protocollo nelle pubbliche amministrazioni rappresenta “un sistema di certificazione e registrazione della corrispondenza attraverso il quale le amministrazioni pubbliche registrano il transito dei documenti tra l'esterno e l'interno”3.

Che valore ha un protocollo?

Il protocollo serve ad assegnare a un documento due dati fondamentali per la sua efficacia come fonte di prova, affidabile e opponibile ai terzi: la data certa e la provenienza certa.

A cosa serve il numero di protocollo del certificato medico?

Il numero di protocollo univoco del certificato (PUC) del certificato medico solitamente si trova in testa al certificato, questo numero consente al datore di lavoro e all'INPS di identificare ogni singolo evento collegato al lavoratore.

Chi comunica il protocollo malattia al datore di lavoro?

Il lavoratore deve documentare l'assenza per malattia tramite la certificazione rilasciata dal medico curante e (specie se previsto dal regolamento aziendale), deve tempestivamente comunicare all'azienda il numero di protocollo del certificato elettronico rilasciato dal medico.

Quanti tipi di protocollo ci sono?

Comprende 5 protocolli, i più importanti sono i protocolli IP, ARP e ICMP. Il livello trasporto permette a delle applicazioni che girano su terminali remoti di comunicare.

Cosa serve per protocollare un documento?

La protocollazione dei documenti
  1. Un identificativo univoco (numerico).
  2. La data di ricezione.
  3. Il Mittente.

Cosa fa chi lavora in un ufficio protocollo?

L'ufficio del Protocollo cura la registrazione in ordine cronologico di tutti gli atti di corrispondenza in entrata ed in uscita dal Comune, a ciascuno dei quali viene attribuito un numero progressivo con relativa data di registrazione.

Come si scrive un numero di protocollo?

Se si sta in modalità INGRESSO, si compili il campo PROTOCOLLO MITTENTE inserendovi il numero di protocollo della nota RICEVUTA seguito dal carattere separatore “/” e dall'anno di riferimento, scritto per esteso. Es.: 1586/2013. 10.

Chi si occupa del protocollo?

Nella pubblica amministrazione, la figura centrale della gestione documentale (ruolo in precedenza indicato come “responsabile del servizio per la tenuta del protocollo informatico”) è il responsabile della gestione documentale.

Cosa differenzia un protocollo da una procedura?

Oltre a essere fondato e contestuale, un protocollo deve caratterizzarsi per: validità, applicabilità e riproducibilità; flessibilità; chiarezza, completezza e conci- sione. Le procedure sono una sequenza det- tagliata e logica di azioni, a loro volta definite in modo più o meno rigido.

Quanto tempo ho per comunicare il protocollo malattia?

Il certificato medico deve essere inviato al massimo entro 2 giorni, e cioè quello relativo al primo giorno di assenza e quello successivo.

Quanto costa al datore di lavoro la malattia del dipendente?

Primi 20 giorni di malattia (successivi al terzo) = 50% della retribuzione media giornaliera. Successivi giorni di malattia o nei casi di ricaduta fino al 180° giorno = 66,6% della retribuzione media giornaliera.

Quanto sono pagati i primi 3 giorni di malattia?

Per i primi tre giorni, detti “periodo di carenza”, non viene erogata alcuna somma da parte dell'istituto di previdenza, e generalmente l'indennizzo è a carico del datore di lavoro stesso, in base alle regole stabilite dal contratto collettivo applicato in azienda.

Chi deve comunicare il numero di protocollo del certificato medico?

Il lavoratore mantiene soltanto l'obbligo di comunicare al proprio datore di lavoro il numero di protocollo del certificato inviato telematicamente dal proprio medico curante. Tale norma e divenuta definitivamente operativa dal 13 Settembre 2011.

Come comunicare numero protocollo?

Al lavoratore, resta comunque l'obbligo di comunicare al proprio datore di lavoro il numero di protocollo del certificato ricavabile o tramite i servizi online di INPS previo inserimento e richiesta credenziali e Pin all'istituto, o tramite medico curante che ha redatto e inviato telematicamente il certificato medico.

Cosa arriva al datore di lavoro per malattia?

Il contenuto. La notifica è costituita da una duplice comunicazione: L'avviso preventivo di assenza. La trasmissione del numero di PUC, ovvero il protocollo univoco del certificato (o, in mancanza di questo, l'invio del certificato medico)