Entrambe le opzioni sono ottime, ma la scelta dipende dall'uso. L'alloro secco (più comune) ha un aroma più delicato e sfumato, ideale per lunghe cotture come stufati e brodi, perché non sovrasta il piatto. L'alloro fresco ha un profumo intenso e aromatico, ottimo se usato con moderazione per non rischiare sapori troppo forti o amari.
In cucina le lunghe e verdissime foglie dell'alloro si utilizzano prevalentemente secche – perché questo gli consente di sprigionare maggiormente il proprio aroma – nella preparazione di primi piatti come risotti o vellutate.
Si possono usare le foglie di alloro fresche o secche per la tisana?
Con le foglie fresche o secche si possono preparare tisane o infusi d'alloro. Si può beneficiare delle proprietà dell'alloro sia in cucina che nei rimedi naturali. Solitamente per i benefici dell'alloro si possono usare sia le foglie fresche che secche.
Il consumo delle foglie di alloro NON presenta alcuna tossicità. Questa convinzione nasce, però, per due motivi. Primo, perché le persone confondono spesso alloro e lauroceraso.
Le erbe essiccate sono quelle che durano meno, in genere dagli 1 ai 3 anni. Le più note sono basilico, origano, timo, rosmarino, foglie di alloro, aneto, prezzemolo, coriandolo, menta, maggiorana e salvia.