Domanda di: Ing. Vitalba Caruso | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
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La faraona, o meglio il suo antenato selvatico, è un gallinaceo nativo della Numidia o Africa agostina, una provincia dell'antico Impero Romano attualmente identificabile con il nord Africa; in queste zone, la faraona vive ancora allo stato selvatico.
La si riconosce facilmente dal dorso di profilo tipicamente curvilineo e dal piumaggio caratterizzato dalla perlatura, ovvero dalla presenza di macchie chiare, piccole e regolari, che spiccano sulla colorazione di fondo delle penne.
Ci sono però alcune differenze: la carne della faraona è (poco) più grassa di quella di pollo (e in ogni caso molto dipende dal pollo la cui quantità di grasso può variare parecchio), la sua pelle è più spessa, e la sua carne più scura e con un aroma tipico, più forte di quello del pollo.
Per la distinzione dei sessi è necessario esaminare con cura la testa dell'animale e specialmente i bargigli. Mentre nella femmina questi sono piatti e ben attaccati alla mandibola, nel maschio hanno forma accartocciata e sono pendenti.
La faraona è un uccello di circa 1,3 kg classificato come carne bianca nonostante il colore leggermente più scuro (soprattutto delle cosce) rispetto a quella del pollo.