La pratica contabile di includere, per la derivazione del costo del prodotto, sia i costi diretti (materie prime e manodopera diretta) sia una quota di determinati oneri generali (spese generali industriali, spese generali amministrative e spese commerciali fisse).
o Utilizzo del costo pieno: ▪ Viene valutato con lo scopo di attribuire il prezzo di vendita di un prodotto tenendo conto di tutti i costi che coinvolgono la produzione (diretti e indiretti) per valorizzare le rimanenze ai fini del bilancio e misurare la redditività dei prodotti.
In linea di principio il calcolo del costo presunto di un servizio può essere svolto con due metodi di calcolo principali: 1) Full costing: secondo il quale il prezzo del servizio viene calcolato come Prezzo = Costi variabili + quota parte dei costi fissi + margine (o utile d'impresa).
Il costo pieno (full cost) è una definizione di costo che tiene conto di tutte le componenti di spesa sostenute (costi generali, oneri finanziari, imposte). Tale configurazione permette di non trascurare alcun costo, ma necessita di un processo di attribuzione dei costi molto dettagliato e complesso.
Qual è la differenza tra full costing e direct costing?
Per dirla in altri termini, mentre il direct costing si ottiene sommando i costi variabili diretti e indiretti necessari per la produzione, il full costing aggiunge a questo calcolo anche i costi fissi (includendo dunque anche quei costi generali come le pulizie e la manutenzione dei reparti).